COLLEGE COLORS DAY

Negli Stati Uniti le Università, i loro colori e i loro gruppi sportivi hanno fan in tutto il paese: un po’ come seguire una squadra di calcio (o di qualunque altra disciplina sportiva), con merchandising ufficiale e caro annesso. Per questo è stato istituito il ” College Colors Day”, un giorno in cui abbigliamento e nuances cromatiche omaggiano sigle rappresentanti le prestigiose scuole americane.

Un piccolo frequentatore delle Elementari di Miami aveva a tiro solo di quanto più ufficioso potesse esserci per celebrare l’ateneo del suo cuore: carta e colori, per disegnare le lettere della sua sognata Università del Tennesse su cellulosa e attaccarla con lo scotch a una magliettina arancione, colore bandiera dei suoi favoriti.

Il momento della mensa del “College Colors Day” si è rivelato un inferno per il piccolo protagonista quando si è  trovato al centro di vessazioni e reazioni pesanti alla sua proposta di partecipazione fai da te alla giornata, bersaglio di un gruppo di ragazzine che hanno coinvolto tutti i presenti in un gioco al massacro. 

Le lacrime sono state asciugate dalla maestra Laura, che alla sera ha scritto in un social la cronaca di quella giornata. Il post è giunto ad un tifoso dei “Vols”, la squadra di football dell’Università del Tennesse: inizia così un passaparola tra tutti i tifosi, i quali decidono di contattare direttamente l’Università.

Questa emana una dichiarazione ufficiale a sostegno del bambino e della sua creativa iniziativa, invia gadget per tutti i bambini e, soprattutto, trasforma nel logo ufficiale il disegno con il tratto calligrafico del piccolo alunno di Miami, stampato con il suo dolcissimo stile proprio sulla maglietta arancione del College. 

COLLEGE COLORS DAYS
Illustrazione a cura di Elena Farinelli

Le t-shirt sono andate a ruba e una parte del ricavato é stata destinata ad un’associazione che lotta contro il fenomeno del bullismo nelle scuole. I primi acquirenti delle t shirt? I tifosi dei “Vols”, i quali hanno inviato al piccolo protagonista le foto delle lettere (quelle da lui disegnate sulle magliette) che coloravano gli spalti alla partita della squadra.

" Venditrice di vestiti colorati, deve sempre stare attenta al tono di voce tropo alto e alla naturale propensione alla gaffe tragicomica. Curiosissima e logorroica, ama profondamente il mare e le si velano regolarmente gli occhi di commozione ogni volta che assiste al blocco del traffico per creare il corridoio di passaggio all'ambulanza."

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