CON UN PICCOLO AIUTO DAGLI AMICI

La birra artigianale come forma (positiva) di aggregazione

Non sarò certo il primo (e nemmeno l’ultimo) a sostenere che la birra artigianale è un bizzarro ma efficace pretesto d’incontro tra amici nonché un potente motivo di aggregazione sociale tra persone che non si conoscono; banale, ma vero.

Amico è chi ti confida i propri pensieri e che ascolta le tue problematiche (ovviamente davanti ad un’onesta pinta di birra), ma lo è anche chi ti accompagna a casa dopo una lunga sessione di bevute o chi ti spinge ad esplorare nuove frontiere, birra artigianale compresa.           Oltre all’impegno di chi produce e di chi propone questo meraviglioso prodotto, il mondo birrario deve la sua vitalità anche alla condivisione e al confronto tra gli appassionati che la birra la bevono. Prendete ad esempio una birra consigliatavi da un amico e diventata irrinunciabile nella lista delle vostre bevute; oppure un locale che vi è stato caldamente consigliato prima di partire per un viaggio. In qualche modo ogni suggerimento può esservi tornato utile.

Al pub si va spesso in gruppo con l’intenzione di scambiare qualche chiacchiera con gli amici o per festeggiare qualche ricorrenza particolare, ma anche per avvicinare gli amici ad una bevuta più divertente, arricchita dallo scambio di impressioni sul contenuto dei propri bicchieri.                       Cercare nuovi prodotti e divulgare la propria esperienza, oltre ad avere la possibilità di confrontare la propria conoscenza con quella altrui, sono caratteristiche uniche di cui la birra artigianale può farsi vanto.  

Qualora ci si trovi da soli al bancone di un locale, inoltre, non mancherà occasione per conoscere altri avventori o per intrattenersi con il publican stesso. È infatti noto che chi gestisce o lavora nei pub indipendenti (e promuove prodotti artigianali) possa dimostrarsi un abile oratore (anche grazie a timide ubriacature) e riesca a convincervi di rimanere anche oltre il numero di bevute previste. Da soli o in compagnia, la birra diventa quindi argomento di partecipazione e di adesione al movimento.

Non meno meno importante è la complicità attiva dei birrai stessi a questa rete sociale. Nel mondo brassicolo artigianale (parlo soprattutto di quello italiano) il birraio ci mette letteralmente la faccia: è lui molto spesso a presenziare ai festival per promuovere il suo lavoro; lo si può benissimo trovare al bancone dei pub ben disposto a chiacchierare e a discutere dei suoi prodotti o ad accogliere gli appassionati in visita al suo birrificio, diventando così una sorta di empatico promotore del prodotto birra.               Nella filiera industriale non esiste alcun legame umano stretto con il consumatore, facendolo molto spesso sembrare niente più che un numero aziendale; rafforzare e sponsorizzare il prodotto è compito del marketing e non vi è alcuna possibilità di avere rapporti diretti con i produttori, se non attraverso visite guidate negli stabilimenti, che fanno sembrare la birra un prodotto museale.

Ultimo (ma non meno importante) fattore di aggregazione legato alla birra artigianale è il sempre più consistente numero di festival ed eventi a tema luppolo: vere e proprie feste per degustare nuovi prodotti brassicoli, conoscerne gli artefici e fare nuove conoscenze tra gli appassionati di questo sorprendente mondo.                                                                         

In sostanza, quando parliamo di “mondo delle birre artigianali” non coinvolgiamo solamente il prodotto ma anche le persone che lo sostengono e sono felice che tutto questo funzioni (come dicevano i Beatles) con un piccolo aiuto dagli amici.                                              

Nella speranza che la mia riflessione possa trovarvi tutti d’accordo, vi aspetto al pub più vicino.

Dal lontano '87 vivo perlopiù nella provincia Ferrarese, non senza viaggiare, realmente o con l'immaginazione, attraverso l'Europa. Passioni: tante, pure troppe. Letteratura, cinema, musica (ascoltata e suonata), e ci mettiamo anche un po' di sport per darci un tono... Nel tempo libero provo anche a lavorare, ma solo ed esclusivamente a contatto con tanta birra!

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