“I IMPLORE YOU TO BELIEVE THIS”: LEE MILLER A PALAZZO PALLAVICINI

           © Lee Miller Archives, England. All rights reserved

Reale o surreale, dove si pone il confine?

Dove inizia uno, dove finisce l’altro?

La Storia come una giustapposizione di sguardi, di realtà, di significati e simboli, di protagonisti e personaggi di seconda mano: è la retrospettiva di Lee Miller, un percorso di ricerca volto a superare quel limite che ci divide dall’onirico; un gioco di ambiguità per invertire la “prospettiva” del nostro sguardo, un cambio di rotta per riflettere su come la nostra percezione del mondo sia o meno influenzata dal “luogo comune”.

Surrealist Lee Miller è la mostra che esplora la carriera artistica della fotografa attraverso quelli che sono i suoi scatti più iconici.

Allo stesso tempo protagonista di primo piano e personaggio defilato del suo tempo, Lee Miller si presenta come una creatura di duplice natura: modella e fotografa, surrealista e fotoreporter di guerra, viaggiatrice in continuo fremito e matrona di casa; questa è la storia di una donna che ha segnato il mondo grazie alla sua bellezza, al suo ingegno e alla sua spiccata personalità.

Affascinata dal lavoro di Man Ray, diventa sua allieva e successivamente sua amante. Insieme svilupperanno l’innovativa tecnica della solarizzazione. Amica intima di Picasso, Mirò, Cocteau, è al centro del discorso artistico internazionale. Durante la Seconda Guerra Mondiale segue imperterrita le truppe americane: è la prima a documentare la liberazione dei campi di concentramento di Dachau e Buchenwald. La sua foto più celebre è quella che la ritrae nella vasca da bagno del Führer, emblema del suo temperamento provocatorio.

                          © Lee Miller Archives, England. All rights reserved

Eleganti ed essenziali, dall’estetica tipica surrealista, le fotografie della Miller ritraggono la quotidianità senza mai ricadere nella convenzionalità: il suo lavoro ci mostra l’importanza dell’arte “impegnata” e ci insegna a cercare sempre nuovi metodi espressivi. Il suo corpus fotografico è l’esempio inconfutabile che l’Arte non è solo “spazio altro”, ma anche e soprattutto “responsabilità”: la sua opera non nega mai la tragicità degli eventi, ma ne dimostra gli effetti sulla nostra vita quotidiana.

“Surrealist Lee Miller” vi aspetta a Bologna a Palazzo Pallavicini fino al 9 giugno 2019!

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