Immergersi nel blu

“There is a place

where i can go

when i feel low

when i feel blue

and it’s my mind

and there’s no time

when i’m alone”

The Beatles

La maggior parte delle persone non ci fa caso, ma il blu è il colore che più di tutti è presente nelle nostre vite, ci avvolge, anche quando meno ce lo aspettiamo.

Basta alzare lo sguardo al cielo o scrutare l’orizzonte lontano, per esempio. Oppure, ancora più semplice, controllare sul nostro smartphone la pagina Facebook.

Sembra che il caro Zuckerberg non abbia scelto a caso.

Il colore blu, secondo alcuni esperti di marketing (e non solo), evoca sicurezza e serenità, rapisce lo spettatore e lo neutralizza, gli trasmette affidabilità. Gli altri colori non sono in grado di competere in questo campo, e così il blu si aggiudica il ruolo di protagonista su Facebook (pare sia coinvolta anche una insolita forma di daltonismo del suo fondatore).

Lasciamo da parte momentaneamente i social network, il marketing e le sue accattivanti strategie.

Il fascino del blu ha radici molto profonde soprattutto in ambito religioso e spirituale: la pacatezza dei suoi toni gli ha permesso di essere accostato alla tranquillità, all’equilibrio, alla purezza. In occidente il blu è utilizzato per rappresentare la pace in ogni sua forma, tanto da essere il colore fondamentale di molte organizzazioni internazionali che vogliono promuovere la fratellanza. In Tibet  blu è il colore di chi aspira alla trascendenza, simboleggia lo stato di maturità  nella quale si raggiunge il massimo rischiaramento della coscienza.

Nella musica il blu imbocca diverse strade: nella cultura afroamericana è sinonimo di malinconia e solitudine, i cantanti descrivono storie struggenti a simboleggiare il loro stato di perenne sofferenza, fa da contraltare la cultura mediterranea, dove il blu è spesso un inno all’ottimismo!

Anche la letteratura ha dato il suo contributo. Esiste un romanzo, pubblicato per la prima volta nel 1981, che associa il blu all’esplorazione on the road.

Si tratta di “Strade blu” di William Least Heat Moon, un’autobiografia, il viaggio di un uomo attraverso un’America lontana e a molti sconosciuta.

L’autore e protagonista si trova a dover affrontare il viaggio del riscatto dopo  una rocambolesca serie di sfortunati eventi. Parte a bordo di un furgone con l’obiettivo di attraversare gli Stati Uniti utilizzando solo le strade blu (strade secondarie e periferiche secondo le cartine dell’epoca), in un percorso alla scoperta di se stesso e delle sue radici.

Incontrerà persone e ne raccoglierà le testimonianza, le confronterà con i suoi dubbi interiori alla ricerca di risposte.

Il percorso tratteggiato dall’autore del libro rappresenta non unicamente la malinconia e la solitudine, ma soprattutto il confronto, la crescita e la pace tanto ambita. Il blu è il tragitto con tutti i suoi ostacoli, ma è anche il traguardo.

Come il libro, la playlist vi offre un viaggio attraverso il blu, un’esperienza attraverso le mille sfaccettature di questo splendido colore, un’occasione inedita di sottrarsi per qualche ora alla routine quotidiana… Meditateci su.

Dal lontano '87 vivo perlopiù nella provincia Ferrarese, non senza viaggiare, realmente o con l'immaginazione, attraverso l'Europa. Passioni: tante, pure troppe. Letteratura, cinema, musica (ascoltata e suonata), e ci mettiamo anche un po' di sport per darci un tono... Nel tempo libero provo anche a lavorare, ma solo ed esclusivamente a contatto con tanta birra!

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