In the desert

Sulle sabbie del deserto come sulle acque degli oceani
non è possibile soggiornare, mettere radici,
abitare, vivere stabilmente.
Nel deserto come nell’oceano bisogna continuamente muoversi,
e così lasciare che il vento,
il vero padrone di queste immensità,
cancelli ogni traccia del nostro passaggio,
renda di nuovo le distese d’acqua o di sabbia,
vergini e inviolate.

Alberto Moravia – Lettere dal Sahara

IL DESERTO

Luogo di isolamento, di ricerca di sé e di trascendenza.

Dall’Esodo a Lawrence d’Arabia, le traversate nel deserto costituiscono un forte stilema che caratterizza molte narrazioni.

Il deserto è luogo di meditazione, di ritiro spirituale, di contemplazione.

Deserto è metafora di vuoto, ma non quel vuoto da colmare. Deserto è un vuoto che si osserva, che si estende innanzi a noi e si confonde con l’orizzonte.

Un vuoto riflessivo, che ci spinge a camminare e ci lascia impotenti davanti a un senso di desolazione quasi piacevole. 

I deserti si estendono per più di un quinto della superficie terrestre.

Sono parecchie le popolazioni che convivono con questo clima, così come sono parecchie le testimonianze di culture estinte che lo hanno abitato, come per esempio la cultura preincaica dei Nezca (Perù).

Con questa playlist vi proponiamo un viaggio tra le culture del deserto: dai Tuareg del Sahara, alle popolazioni che abitano il Gobi in Mongolia o il deserto dell’Atacama (situato tra il Cile settentrionale ed il Perù), senza dimenticarci dei deserti Americani e come attingano da questi diversi immaginari.

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