La storia della “diseducazione” di Lauryn Hill

The Miseducation of Lauryn Hill

“Ehy, è il mio album. Chi meglio di me può raccontare la mia storia?”. Lei scelse per narratori clarinetti, campionatore, timpani, archi vari, un’arpa e una voce che sa di quel talento che un po’ ti proteggerà sempre. Lauryn era in un periodo tosto, di quelli dove scegli tra orgoglio ed ambizioni personali che fanno rischiare tutto e la via più facile di una carriera avviata nel gruppo dei Fugees, realtà insostenibile per l’intricato rapporto con Wiclef Jean, il quale dopo aver fatto il possibile per ostacolare la carriera solista, si proporrà come produttore del disco incassando un secco no dalla Hill.

Lauryn vuole sfogare tutto, in un grido che arriva attraverso la complessità della sua musica e non in scenate per strada e decibel fuori controllo, sa di essere sola e qui decide di fidarsi dell’ unica persona che non l’ha mai abbandonata, Lauryn. La prende per mano, la guarda negli occhi e le promette che tutti quei generi musicali che più le piacciono, dosati sapientemente, possono trovare spazio nella sua prima opera, che tutti i viaggi fatti alla ricerca delle giuste vibrazioni possono avere un senso. Ora la Hill di questo album ricorda le 10 nominations ai Grammy Awards del ’99, portando a casa la metà dei premi, il record di vendite in una settimana per un’artista femminile e la consapevolezza che credendo nelle sue idee qualcosina volendo saltava fuori.

Il disco è una pallette cromatica dove cercare colori pieni e fondenti da alternare a quelli che possono dare il meglio della propria nuance solo sfumandoli. La Columbia Record cerca e trova come produttore esterno “nientepopodimenoche” RZA della Wu Tang Clan, che non può che alzare le braccia e timbrare con la ceralacca la scrittura, l’arrangiamento e la produzione curate esclusivamente da Lauryn, sicuramente contentona della prestigiosa new entry nella sua cricca musicale ma così determinata a narrare la sua storia da sapere di essere l’unico inchiostro che può scorrere nella cannuccia della biro, e che arriverà ad avvalersi della collaborazione del poeta ed attivista Ras Baraka  nel ruolo di professore di una classe (immaginaria) di bambini a cui spiegare, per lezione, cosa sia l’Amore, tra un pezzo e un altro. Lauryn rappa con un flow che regna indisturbato in un fortino inespugnabile, diventando miele nei pezzi Neo Soul che hanno consentito al genere Alternative Hip Hoo , Reggae, R&B, e Soul Hip Hop di essere al vertice della musica ad ascolto popolare, aprendo davvero un varco a chi poi nel 2000 ha voluto provare il brivido della vetta in classifica. Campionamenti a regola d’arte, strumenti schierati pronti ad essere pigiati e pizzicati, Lauryn che prova le modifiche a un pezzo già approvato da ore di sessions di registrazione, ma che adesso sì che lo sente davvero suo,con quella novità che fa premere REC in modo ufficiale dopo averla pensata in quel momento, fuori dagli spartiti stampati, accerchiata da musicisti sul pezzone che dai suoi cambi repentini ed istintivi non possono che fare di necessità virtù. E’ un’opera che non trasmette solo l’energia vulcanica di una donna ferita e disillusa che vuole riprendere in mano la sua vita, è un’opera che appaga anche l’ ascolto di chi non capisce una parola d’Inglese ma ama il bel canto e un certo stile che traspare. Ci si può perdere nella dolcezza dell’ arpa, presente in molti pezzi pronta a cullare per fare riposare un po’ le ossa, ci si scatena su un flow che le chiude tutte le rime, e con una certa eleganza,come fossero competenze raggiunte, dopo tanta fatica esistenziale, c’ e’ l’ironia di chi sa che quando tutto sembra finito, ecco che tutto comincia. La musica di “The miseducation” è musica del cuore ma fatta da persone che possiedono la tecnica data dallo studio, il talento e la gavetta, elementi che miscelati fanno una bomba audio, che chiede giusto di fermarsi ad assaporare il lavoro fatto in quegli studi cambiati alla ricerca delle vibrazioni positive.  19 milioni di copie nel mondo, sei stata brava ad essere gentile e coraggiosa Mrs Hill.

" Venditrice di vestiti colorati, deve sempre stare attenta al tono di voce tropo alto e alla naturale propensione alla gaffe tragicomica. Curiosissima e logorroica, ama profondamente il mare e le si velano regolarmente gli occhi di commozione ogni volta che assiste al blocco del traffico per creare il corridoio di passaggio all'ambulanza."

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