Le nuove rockstar: i birrai italiani

L’ascesa di un movimento destinato a diventare glorioso

Firenze, Gennaio 2019 – Cosa si può combinare in un soleggiato pomeriggio d’inverno a Firenze quando c’è di mezzo la voglia impellente di divertirsi?

Domenica mattina: è presto, molto presto, e il sonno scompare senza dare possibilità.
Ricordo vagamente la bevuta della sera prima con qualche amico al bar del paese e la memoria mi torna insieme ad un piccolo fastidioso cerchio alla testa. Non demordo, devo alzarmi per prendere un treno e andare a bere…di nuovo.

Premessa.
Lavoro da anni nel campo della birra e gestisco un piccolo negozietto ai margini delle mura cittadine pieno stracolmo di quello che io considero “il nettare di luppolo”. Per mantenermi costantemente aggiornato sulle novità birrarie non posso che girovagare per l’Italia in cerca di locali, birrifici o festival a tema e… Bere.

Domenica mattina, appena più tardi: arrivo appena in tempo in stazione per salire sul treno e partire per questa goliardica gitarella. A Firenze stanno festeggiando i birrai italiani più amati e le loro creazioni in un piccolo teatro sulle rive dell’Arno.

Domenica mezzogiorno: la camminata sul lungarno mi rigenera. Non resta che entrare e iniziare la bevuta. Il salone dove si svolge la manifestazione è abbastanza ampio e ancora totalmente vuoto. Chi volevate venisse alle 12 in punto a bere birra? Mi smentiscono i dieci minuti successivi. La sala si riempie quasi completamente, tanto da rendere difficile disegnare una strada percorribile per raggiungere le spinatrici. Nonostante le difficoltà, il bicchiere non è mai vuoto e pare io sia in buona compagnia.
Stormi di bevitori incalliti si appropriano del loro bicchiere di “nettare” scegliendo tra diverse etichette presenti, sorseggiano o tracannano rapidamente il contenuto, e inneggiano pure canti goliardici e inni ai
loro beniamini birrai. Un vero e proprio plebiscito a favore di questi ragazzi che, dopo il duro lavoro di perfezionamento dei loro prodotti, esibiscono le loro birre agli appassionati o per meglio dire “fans”.

Ormai è sulla bocca di tutti. La birra artigianale nella nostra nazione è in netta crescita, alcune città si stanno riempiendo di pub che fanno invidia a mezza Europa, a cui si aggiungono le numerosissime manifestazioni in tutto lo stivale. La nicchia di appassionati sta aumentando negli ultimi anni, portandosi dietro un coinvolgimento tutto italiano al movimento. I produttori, o meglio dire i mastri birrai, ormai ben conosciuti per le loro apparizioni ai vari festival, vengono avvicinati dai giovani bevitori che pretendono, oltre naturalmente alla birra, una foto ricordo con loro. Una vera e propria “mitizzazione” che in altre nazioni non è nemmeno immaginabile. Un eccesso di euforia o un nuovo fenomeno sociale? Scherzi a parte, esiste sicuramente un modo meno drastico di avvicinarsi a questo mondo, una partecipazione meno esuberante al movimento. Si tratta solamente di bere qualitativamente meglio e avere qualche delucidazione in più riguardo i prodotti.
La giornata prosegue, perdo il conto delle birre, e non sono l’unico. I social network si riempiono di post sull’argomento, foto più o meno sfuocate spuntano sulle bacheche dei presenti, i birrai sorridono continuamente agli scatti, aiutati dalle forti bevute che non si fanno mai mancare. Più che un festival di birre, sembra un concerto rock!

Domenica pomeriggio, molto tardi: torno in stazione un po’ di fretta per non perdere il treno con lo zaino zeppo di depliant sulle birre, arrivo al tabellone delle partenze e vengo a conoscenza solo in quel momento di uno sciopero delle ferrovie toscane…

Domenica sera, ancora più tardi: il viaggio in treno è stato molto lungo e debilitante, il cerchio alla testa è tornato a farsi vivo e gli impegni serali sono stati forzatamente cancellati. Torno a casa con la soddisfazione di aver degustato numerose ottime birre che spero vivamente di poter riacquistare in futuro.
Per il momento posso godermi sul cellulare le foto…
…con i miei birrai preferiti.

Dal lontano '87 vivo perlopiù nella provincia Ferrarese, non senza viaggiare, realmente o con l'immaginazione, attraverso l'Europa. Passioni: tante, pure troppe. Letteratura, cinema, musica (ascoltata e suonata), e ci mettiamo anche un po' di sport per darci un tono... Nel tempo libero provo anche a lavorare, ma solo ed esclusivamente a contatto con tanta birra!

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