Le renne sotto il sole di mezzanotte

Mentre i miei compagni di classe andavano ai lidi per le vacanze estive i miei genitori mi portavano
in Lapponia…
ad agosto.

Forse così è nata la mia misantropia.

Scalo ad Helsinki per l’aeroporto di Kittilä; qui prendiamo una macchina a noleggio per il nostro residence che si trova 52km di distanza.
Le strade della Lapponia sono infinite e passano svariati km da un paesino all’altro.
Arriviamo tardi e troviamo tutte le cucine chiuse, ma per fortuna mia mamma aveva messo in valigia gli spaghetti e i sughi pronti (gli italiani in vacanza parte 1 di 15478).

Arriviamo ad Äkäslompolo, un paesino che nel 2005 contava meno di 400 abitanti. Il suo nome deriva dal lago vicino, l’unica attrazione. Ci troviamo in mezzo al nulla.

Ma perché si viene in Lapponia?
Per la natura incontaminata, per i paesaggi, per il silenzio, per la gentilezza inaspettata dei finlandesi – giustificata forse dal vedere sempre le stesse facce ogni giorno – per l’aurora boreale e, nel mio caso, per il sole di mezzanotte.

Una delle vacanze più belle che abbia mai fatto: il nostro residence era formato da casette di legno sparse in mezzo al bosco, ognuna con la propria sauna e una privacy fantastica.

Privacy che si è rovinata nel momento in cui, svegliandoci la mattina per fare colazione in veranda, notiamo alla nostra sinistra un tedescone enorme in mutande tutto contento che ci saluta.
A parte questa immagine sublime, in realtà le nostre colazioni erano accompagnate dagli scoiattoli incuriositi.

Non essendo inverno non abbiamo potuto assaporare l’opportunità, seguendo la loro usanza, di buttarci nella neve dopo la sauna. Che disdetta!

Le tende alle finestre sono spesse e in più strati perché, avere il sole a mezzanotte è stupendo, ma un’ora sola di buio ti scombina un po’ il ritmo sonno-veglia.

Ma proprio a queste ore di luce potete riuscire a fare una passeggiata nel bosco alle 10 di sera, o ancor meglio a mezzanotte.

Il profumo di legno e muschio è ancora impresso nella mente.

Avete presente il memory foam all’interno delle scarpe? Ecco, i boschi della Lapponia regalano proprio quella sensazione; un godimento per l’arco plantare.

Sotto gli alberi si trovano vari tipi di funghi, tra cui quelli che tutti abbiamo nel nostro immaginario fanciullesco riguardo agli gnomi: da piccolo ti chiedi “Come è possibile che uno gnomo ci stia sotto ad un fungo?”, ecco, se vai in Lapponia capisci che sotto ad un fungo ci potrebbe stare anche il tuo gatto.

La temperatura estiva si aggira intorno ad una massima di 20 gradi al pomeriggio, tranne negli ultimi anni che sono arrivati anche ai 30, per colpa dei cambiamenti climatici.

Avete presente la quantità di mucche in Trentino? In Lapponia equivale alle renne. Ce ne sono tantissime, ovunque e sono enormi, belle, buffe, coccolose (chiedete al pastore se potete toccarle) e buone. Sono buone le renne, mi dispiace ma sono buone. Penso sia l’equivalente della nostra chianina.
Inoltre, se avete la possibilità di cucinare in casa (consiglio perché i ristoranti non sono tanti e sarebbe troppo dispendioso mangiare sempre fuori) fate il pieno di salmone, qui è tutta un’altra storia.
(Vige la libertà di pensiero in questo articolo quindi che non me ne vogliano vegani e vegetariani.) 

Attenzione alla guida!! Se state guidando tranquilli in una strada dritta dritta dritta dritta, drittissima e vi viene da pigiare sull’acceleratore, ricordatevi che le pattuglie si nascondo dietro gli alberi. E attenti alle renne: se ne vedete una fermatevi perché probabilmente ne seguiranno altre. I finlandesi sono molto ligi ed educati quindi non fatevi riconoscere, che poi sento sempre dire “Ecco sono arrivati gli italiani”. Siate civili.

Gite fuori porta? Certo, Napapiiri (Circolo Polare Artico) e il villaggio di Santa Claus. Nonostante il circolo polare artico attraversi in diversi punti la Finlandia, la posizione ufficiale si trova qui, all’interno del Villaggio di Santa Claus. Qui si può incontrare Babbo Natale che con il suo sorrisone vi saluterà nella vostra lingua madre. Per gli adulti c’è la Cerimonia di Iniziazione del Circolo Polare Artico; che consiste nel camminare sulla linea disegnata sull’asfalto per poi ricevere il Certificato del Circolo Polare Artico.

Si può arrivare a Rovaniemi, la capitale della Lapponia, che fu completamente distrutta nel 1944 dai tedeschi, quindi presenta un centro moderno e non tanto interessante. Molte persone la usano come appiglio per dire “sono stato in Lapponia” ma in realtà si trova nella parte più meridionale, nonostante la posizione le permetta comunque di godere del sole a mezzanotte.

Riassumendo. Andate in Lapponia per rilassarvi ed entrare nella loro cultura, che per quanto sia algida e calma, è organizzata ed efficiente (c’è da invidiarli tanto). E lasciatevi cullare da questa natura pura, prima che l’uomo la lasci svanire.

Ps: mi dispiace non avere reperti fotografici di questa vacanza, mi rifarò con le prossime. L’illustrazione della “piccola me” è a cura di Lucia Diez Concari.

Nata a Ferrara nel 1991 ma ancora le chiedono i documenti per entrare in qualsiasi locale. Divide la sua passione tra storia della farmacia, danza e viaggi e questi ultimi sono la causa della velocità con cui finisce il suo stipendio. Quando viaggia si perde, sempre, ma per scelta. Sognatrice misantropa, innamorata delle cose belle e coccolose.

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