Maastricht

Maastricht, la città poliglotta d’Olanda: qui le persone nascono parlando inglese, olandese, tedesco e francese. Siete invidiosi? Io tantissimo.

Città universitaria e anche punto d’incontro per gli stati limitrofi, nel weekend si riempie di persone come Milano durante la Fashion Week; solo che a Maastricht capita ogni settimana.

Mi piace immaginare l’incontro – come se fosse l’inizio di una barzelletta – tra un tedesco, un belga e un olandese che si raccontano di come è andata la settimana nel proprio stato, usando Maastricht come oasi di pace. Insomma, il trattato per questa città ha giovato un sacco.

Ed è questo che sembra, tutti vanno a rallentatore, si godono la giornata bevendo una birra o forse due.

In mezzo alle stradine si trovano diversi birrifici e moltissimi pub con birre locali anche a km 0. Non me ne vogliano i tedeschi ma qui le birre sono molto più buone e anche il cibo. O forse lo sanno anche loro.

Dalla stazione procedo sempre dritto per Stationsstraat che, passando sopra il fiume Mosa, permette già di individuare un panorama medievale. Non dimentichiamoci però che i Romani passarono anche di qua e qualche edificio nel centro storico ce lo ricorda.

Se avete intenzione di salire sulla torre di Sint-Janskerk – magnifica chiesa gotica – non fatelo dopo aver bevuto una birra: il panorama è stupendo ma la salita insidiosa e pericolosamente a chiocciola. Si trova vicino alla Basilica di San Servazio in piazza Vrijthof (vi sfido a pronunciarla correttamente). Qui fermatevi un attimo e godetevi l’abbraccio di questa piazza.

Il giro prosegue camminando verso Standpark, costeggiando le mura cittadine, alla ricerca di correlazioni ferraresi.

Mi stanco presto di seguire la guida e così mi insinuo in vie a caso, senza meta, senza scopo, cercando negli angoli dei buoni motivi per tornare a casa.

E proprio girando il cantone mi ritrovo davanti ad una delle librerie più belle al mondo, la Boekhandel Dominicanen, un ex chiesa domenicana del 1294. Una piccola Notre Dame (occhi a cuoricino come se piovessero) piena di libri. Un paradiso per il bibliofilo o bibliomane.

Il sole tramonta, si accendono le luci delle vie. Luci gialle. Luci che fanno cogliere un’altra meravigliosa facciata di questa città, quella romantica. Non so se inizio a farci caso solo ora ma intorno a me sono tutte coppiette a mano, ai tavolini, per strada, che si scambiano sguardi e baci.

Il crepuscolo lo potete ammirare o da Standpark, seduti su una panchina alla riva del fiume Mosa, ammirando le varie gradazioni di arancione che cadono sulla città, o dal ponte Sint Servaasbrug.

Le voci si affievoliscono e tutti si fanno cullare da questa grande città che di sera diventa un piccolo romantico borgo.

Buonanotte Maastricht.

Nata a Ferrara nel 1991 ma ancora le chiedono i documenti per entrare in qualsiasi locale. Divide la sua passione tra storia della farmacia, danza e viaggi e questi ultimi sono la causa della velocità con cui finisce il suo stipendio. Quando viaggia si perde, sempre, ma per scelta. Sognatrice misantropa, innamorata delle cose belle e coccolose.

Related Posts

Leave a Reply

My New Stories