Officina MECA diventa per una sera la “TIERRA DE KING COYA”

Da Buenos Aires (ARG), arriva a Officina MECA la “cumbia-digital” di Gaby Kerpel in arte KING COYA.

Ad infuocare la serata saranno le Queen Cholas, tre ballerine ipnotiche con la testa da lama, che lo accompagnano durante i suoi show.

https://www.youtube.com/watch?v=reDZk_zrGN8

Gaby Kerpel è un artista poliedrico: è autore, produttore, musicista, ricercatore, ha militato in diverse formazioni (De La Guarda, Fuerza Bruta, Carnabalito). Col suo progetto King Coya reinterpreta e ridefinisce la cumbia in maniera digitale.

Troppo riduttivo.

Facciamo un passo indietro e ripartiamo con una premessa:

Ogni scena musicale* vanta artisti “pionieri” che in maniera col loro perseverare curioso, aprono degli scenari dando vita a nuovi percorsi musicali; questi, non sempre coincidono con gli artisti commercialmente più ” in voga“.

Se parliamo di electro-cumbia (o cumbia digital), King Coya, non è esattamente l’artista si impone nel mercato, ma è sicuramente un pioniere assoluto del genere; ha contribuito al suo sviluppo, alla sua diffusione, e continua tutt’ora ad arricchirlo trovando nuove soluzioni, ridefinendo i confini, spostando sempre un po’ più in là la linea dell’orizzonte di tutta la scena musicale.

https://youtu.be/kLXUPLRsc_A

King Coya é un ricercatore, si potrebbe dire un etnomusicologo, che ha scovato e riscoperto canti, musiche, ritmi andini e folklore e li ha trascinati nel campo dell’elettronica e della musica digitale, lui stesso usa definire la sua musica “Folklore para la pista de baile”.

Non a caso nell’ultima graphic novel di Davide Toffolo ** “Il Cammino della Cumbia”, King Coya costituisce il “faro-guida” (per le prime cento pagine del libro) della ricerca etnografica che i tre personaggi del fumetto intraprendono partendo proprio dalla città di Buenos Aires.

L’ultima avventura sonora di questo artista si chiama “Tierra de King Coya”, qui ritmi come il wayno e strumenti come il charango, il ronroco e la tarka si legano indissolubilmente a un rituale di danza e festeggiamento.

Come uno stregone arrivato dal futuro King Coya crea una mappa di esplorazione sonora, percorrendo l’America del Sud col suo sguardo digitale.

https://www.youtube.com/watch?v=QVX1lLZ1enM

Dal suo debutto come King Coya con “Cumbias de Villa Dónde” (2009), Gaby ha prodotto artisti del calibro di Amadou & Mariam, Brazilian Girls, Julieta Venegas, Luzmila Carpio, Chancha Via Circuito, Tom Tom Club, Petrona Martínez y Magin Díaz tra gli altri.

Il percorso attraverso la “Tierra de King Coya” incomincia con  “Te Digo Wayno” che ha la funzione di introdurre poeticamente le Queen Cholas che completano il live regalando allo spettatore un’esperienza inmersiva e singolare.

L’album conta con le collaborazioni di La Yegros, La Walichera, Balvina Ramos, Isabel Pinedo Renfigo e Lara Nardi.
Il tour europeo di King Coya è promosso da ZZK RECORDS: nata a Buenos Aires dall’evoluzione naturale delle celebri serate “Zizek Club Night” è da più di dieci anni l’etichetta discografica cult che ha raccolto ed esportato in tutto il mondo i fuori classe della cumbia digital: oltre a King Coya, pubblica i dischi di artisti del calibro di La Yegros, Nicola Cruz, Chancha Via Circuito, El Remolon, Villa Diamante, El G, Uji, Animal Chuki, Mitù e molti altri.

Solite informazioni tecniche: apertura porte h.21 e ingresso riservato ai soci ARCI.  L’adesione ad ARCI può essere effettuata online sulla pagina Facebook Officina MECA o direttamente in sede, viale Cavour 189. Per la serata, contributo all’ingresso di 5 euro

*premesso che si possa ancora parlare di scene musicali

** fumettista, cantante e chitarrista della band Tre Allegri Ragazzi Morti, da qualche anno promotore di un collettivo chiamato “Istituto Italiano di Cumbia” che raccoglie artisti italiani che si occupano di cumbia

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