PARCOLIBRO

Una fonte inesauribile di sogno e crescita

Storia bella di come con la forza di volontà si può davvero fare la differenza nella vita quotidiana di una comunità di persone, lavorando sodo in silenzio e lasciando che scorra il concetto che “la libertà è il prodotto di un impegno collettivo”. 


La città come la propria casa. Solo più in grande. Gli spazi comuni da godersi come i propri, con l’arredo urbano che è nostro, ma anche degli altri.
Soprattutto in una città come Ferrara, piena di scorci con lampadari che odorano della tanta Storia vista, al posto di banali lampioni ad esempio. A volte questi pendono da travi di legno, come è il caso del volto che collega Piazzetta Municipale con Piazza Duomo, quasi fosse un salottino che accoglie senza distinzioni tutti i cittadini del mondo, creando un ambiente godibile raccolto e pieno di calore nel cuore della piazza.

Spazi da vivere con la stessa cura che si investirebbe nei propri, in centro come nelle aree limitrofe alla città, zone vivacissime e spesso in un fermento sconosciuto ai più.
Ed è in una di queste, a San Bartolomeo in Bosco, che un gruppetto di cittadini si attiva nel 2015 per tornare a godersi appieno un giardino abbandonato, sfruttando ogni spazio libero disponibile per lasciarlo a tutta la comunità che vi ruota attorno.

Il parchetto come nuovo salottino collettivo.
illustrazione a cura di Lucia Diez

In tanti salotti campeggiano i libri, letture del cuore da godersi seduti pronti a partire per il viaggio delle emozioni.
Su questa base parte il recupero del giardino: i bambini vengono impegnati nel gioco della pulizia di un muro, si predispongono arredi come le panchine, rimesse a nuovo dopo il passaggio sotto le mani operose dei volontari.

Il 5 Maggio 2016 approda in Sala Comunale l’ idea di una libera biblioteca in quegli spazi ora così curati. 
Viene così sottoscritto con l’amministrazione il Patto per la cura del verde pubblico, e tempo qualche settimana arriva la casetta di legno he ospiterà i volumi ricchi di emozioni, avventure e crescita personale.

La biblioteca aperta sette su sette, ventiquattro ore su ventiquattro.

I libri si donano, si prendono in prestito da leggere a casa, si leggono stesi sul prato sotto l’ombra di un albero o seduti in braccio al nonno che con pazienza girerà una pagina dietro l’altra… e chissà cosa diventa quella panchina, astronave o veliero!
Parcolibro, questo il nome di questa esperienza meravigliosa, fortemente voluta da Stefano Padovani. L’idea nasce dal voler dare una una risposta alla domanda di una delle figlie, una mattina andando verso la scuola, sul perché il parchetto vicino casa loro fosse tanto brutto.
Unendo l’amore per la lettura con quello per i momenti di svago all’aria aperta, decide di contattare lo Urban Center, i cui operatori subito si mobilitano.

Ora in quel parchetto si organizzano letture, ci si scambia titoli, si organizzano presentazioni; l’unica regola della biblioteca è quella di chiudere la porta quando si esce.

Il verde è comune, i volumi sono comuni, e la comunità lo ha eletto come luogo di ritrovo anche per momenti conviviali e di confronto tra le persone, per della bella umanità.

Il patto con il Comune scade nel 2022, inconsapevoli di cosa accadrà poi, ora che lo Urban Center purtroppo non esiste più.

Lo spirito che muove Laerte – La Rete è proprio quello di godere dei progetti  partoriti da menti libere senza escludere nessuno.
L’dea è quella di migliorare la qualità della vita dei cittadini solo con il valore della condivisione: in questo caso la lettura come valore condiviso e strumento per fare comunità, avere più scelte e sentirsi meno soli. Soprattutto in un momento storico caratterizzato da tanta crisi dei valori.

Come dice Stefano intervistato dalla gentile Lorenza, “libertà come prodotto di un impegno collettivo”. Concependo un nuovo modo di gestire il bene comune, sfruttandolo nelle sue potenzialità e rendendo i cittadini insostituibile forza di dialogo con chi governa.

I più fighi che si riempiono di parole e basta direbbero “power to the people” con un drink in mano nei posti considerati giusti, i cittadini consapevoli rendono un parco abbandonato una biblioteca libera 24/24, 7/7.

Basta solo chiudere la porta all’uscita. 

ParcoLibro è l’argomento trattato nella nuova puntata del podcast di Laerte-La Rete. Se volete approfondire e saperne di più, trovate il link attivo nel pulsante sottostante.

" Venditrice di vestiti colorati, deve sempre stare attenta al tono di voce tropo alto e alla naturale propensione alla gaffe tragicomica. Curiosissima e logorroica, ama profondamente il mare e le si velano regolarmente gli occhi di commozione ogni volta che assiste al blocco del traffico per creare il corridoio di passaggio all'ambulanza."

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