PELLICANO GOOD NEWS: A FIUMICINO L’ODIO SI TRASFORMA IN POESIA

L’alba del 28 Maggio Fiumicino ha avuto un dolce risveglio. La ridente cittadina conviveva con la ricca presenza di svastiche disegnate un po’ ovunque,  in uso come apologia al nazismo hitleriano e non sicuramente come riferimento al segno grafico religioso di alcune popolazioni orientali. Durante la notte, uno o più ignoti desiderosi di fare della regola del proverbio “quando la toppa è peggiore del buco” la gradevole eccezione, hanno coperto gli strappi alla memoria con toppe cucite di poesia. Tanti foglietti contenenti i versi di Ungaretti, Leopardi, Shakespeare e Penna quanti i segni a rappresentanza dell’Orrore e del crimine contro l’Umanità, sollevando la dignità urbana della passeggiata pedonale del lungo Tevere.

illustrazione di Elena Farinelli
https://www.instagram.com/_elenafarinelli_/

" Venditrice di vestiti colorati, deve sempre stare attenta al tono di voce tropo alto e alla naturale propensione alla gaffe tragicomica. Curiosissima e logorroica, ama profondamente il mare e le si velano regolarmente gli occhi di commozione ogni volta che assiste al blocco del traffico per creare il corridoio di passaggio all'ambulanza."

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