Plogging: la corsa per l’ambiente

In Svezia nasce il “Plogging”, simpatica fusione di “pick up” e “jogging”, nato da amanti tanto della corsa quanto dell’ambiente, che sono riusciti a diffondere la moda di raccogliere i rifiuti sparsi in giro per il percorso eletto per la salutare corsetta quotidiana.

Sui social networks spopolano sempre più le foto cronache di questa fusione eco sportiva, con tanto di guide pratiche di come ampliare l’allenamento, sfruttando ogni movimento atto a raccogliere l’oggetto abbandonato da mani senza coscienza e renderlo un potenziamento una volta per il basso addome e un’altra per i glutei, in base a svariate posizioni da assumere nella civile discesa verso il suolo a pulizia dell’area urbana coinvolta dall’escursione brucia calorie del volenteroso plogger di turno. 

illustrazione di Elena Farinelli

Dalla Svezia la moda ha già coinvolto migliaia di runners In tutto il nord Europa, con vere sfide che corrono online, scandite dagli hasctags anziché dal cronometro, per il numero di sacchi pieni di immondizia che da abbandonata che era viene orgogliosamente ora  sollevata da braccia vittoriose, sigillata in sacchetti branditi da mani stanche e felici come i visi paonazzi e grondanti sudore a frutto dello sforzo aerobico appena sostenuto. Sono tempi in cui si riscontra bellezza e normalità in una foto di gruppo con i protagonisti di un ricordo e tanti sacchi della spazzatura, sono foto di gruppo 2.0.

" Venditrice di vestiti colorati, deve sempre stare attenta al tono di voce tropo alto e alla naturale propensione alla gaffe tragicomica. Curiosissima e logorroica, ama profondamente il mare e le si velano regolarmente gli occhi di commozione ogni volta che assiste al blocco del traffico per creare il corridoio di passaggio all'ambulanza."

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