REVERB: CULTURA E DIVERTIMENTO

REVERB e Ilturco si fondono e il 30 marzo daranno vita ad una serata totalmente dedicata alla musica elettronica. Si espande sui cinque piani del nuovo parcheggio multipiano appena costruito all’interno del centro storico di Ferrara: un esempio di come la musica può abitare gli spazi non convenzionali e avvicinare le persone.

Siamo andati a fare due chiacchiere con Paolo Maiarelli, direttore artistico dell’evento e Francesco Mancin, rappresentante de Ilturco.

Perché nasce reverb? 

Appassionati di festival e un po’ “nerd” della musica elettronica underground, ci siamo dati da fare per inserire questa realtà in una città come Ferrara sotto forma di Festival. Abbiamo scelto REVERB casualmente, ma alla fine il riverbero è la propagazione del suono nello spazio e il ritorno dell’eco alle orecchie, di conseguenza cambia in base allo spazio che ospita il suono. REVERB infatti non ha mai avuto una fissa dimora, ma l’elemento che lo ha sempre caratterizzato durante gli anni è stato quello di adattarsi a spazi sempre diversi. Dalla scelta degli artisti alla scelta dei suoni. È sempre una sfida e ci lasciamo trasportare dagli spazi.

gli obiettivi che si propone?  

Inizialmente è nato per creare un’alternativa a ciò che già si stava vivendo a livello di divertimento, ora mira a molto di più. Consideriamo l’importanza dell’informazione all’interno di uno spazio ludico e di portare un panorama che possa suscitare curiosità per il contemporaneo. Vorremmo proporre delle “lezioni” divertenti e coinvolgenti di musica.

Prendiamo spunto anche da realtà limitrofe, dove panorami come questo sono affermati da tempo e miriamo a poter ospitare anche il loro pubblico.

Da dove viene l’idea del parcheggio? 

Fresca dal matrimonio delle due associazioni, Ilturco e REVERB, è un’idea che è nata sotto forma di sfida: fare SMART CITY. Abbiamo fortunatamente trovato persone che ci hanno dato fiducia e reso possibile un’idea ambiziosa. Per dirne una, tre piani contengono una postazione bar, la proiezione di un documentario: un’idea non povera di difficoltà! Ringraziamo molto KS Audio & Visual, che si occuperà sia degli impianti audio che dell’installazione luminosa che oltre ad essere molto competenti sono stati molto generosi! L’idea di riqualificare, per esempio scardinare la visione del Jazzclub del Torrione come ambiente d’élite oppure proporre Mercato Coperto come spazio che può contenere (oltre al mercato) anche una serata musicale. Sono idee che stimolano altre idee: le persone si pongono delle domande, riflettono e creano!

Come si svilupperà la serata? 

Cerchiamo di creare un evento che dia una prospettiva diversa di vivere una serata di musica elettronica. Mischiamo divertimento e cultura: si presenta in continuo crescendo. Dallo stare in  silenzio e guardare alle 18:30 la proiezione del documentario “Pico: un parlante de Africa in America” al dj set di Palm Wine e Heedlees e all’alternanza di consolle tra Lee Gamble, Chevel e Natlek.

Come si collega il documentario al tipo di serata? 

Abbiamo deciso di affiancare alla musica proiezioni e installazioni avendo la possibilità di gestire uno spazio così ampio ci ha dato la possibilità di lanciarci e provare. Chiaramente parla della musica elettronica dagli albori. Realizzato nel 2017 dal collettivo Invernomuto (Simone Bertuzzi e Simone Trabucchi) è stato presentato al Biografilm Festival di Bologna. Vediamo la scena della musica elettronica colombiana attraverso interviste originali e inedite. Colori saturati dati dalle decorazioni degli artigiani locali sugli impianti audio saranno protagonisti come la necessità e il diritto di libertà che esprimono. Siamo molto curiosi!

Andiamo via da Ilturco soddisfatti, con una bellissima fotografia di gruppo di giovani che tutti i giorni si impegnano in iniziative che mirano a migliorare la città attraverso la cultura. Ci insegnano che si può fare in maniera divertente e coinvolgente e non vediamo l’ora di vedere come sarà!

Vi aspettiamo tutti sabato 30 Marzo alle ore 18:30!

Ingresso in prevendita ridotto a 10 euro:
fino alle ore 20.30 di sabato 30 marzo, presso la sede dell’associazione Ilturco, in via del Turco 39 a Ferrara, aperta dal lunedì al venerdì, dalle 9 alle 19, e presso il parcheggio, sabato dalle 12 alle 20.30.

Ingresso intero a 15 euro: da sabato 30 marzo alle 20.30

Impegnato divulgatore di alternative.

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