SHAKE YA WINGS

IN GROOVE WE TRUST

Il termine “FUNK” letteralmente si attribuisce a qualche cosa di “sporco” o “puzzolente”, ma nello slang afroamericano la parola richiama l’odore particolare del corpo umano in uno stato di eccitazione, da quello sessuale a quello del ballo. Nasce come genere musicale negli Stati Uniti  a metà degli anni ‘60 e fonda le sue radici nel Jazz, Blues e nel Soul.

Oltre all’esigenza di un’identità culturale condivisa, la comunità afroamericana necessita di sonorità che possano esprimere una grande gioia e forza. Il periodo nel quale si sviluppa non è casuale:è un momento storico importantissimo per le grandi conquiste a livello di diritti civili. Un moto di gioia irrefrenabile ha coinvolto la comunità che riassapora una libertà che è stata a lungo negata.  

La prevalenza del basso elettrico e della batteria insieme ai riff ripetitivi della chitarra creano ritmi incalzanti che stimolano i movimenti corporei, il ballo e danno vita a quello che viene chiamato “groove”. Provate ad ascoltare un pezzo di Sly and The Family Stone senza muovere la testa: è una vera e propria sfida!  

Inutile spiegare perché questo tipo di musica non sia nato da un’altra parte. Il ritmo richiama le percussioni tipiche africane che trasformano i movimenti da semplici coreografie a vera e propria viscerale espressione di se stessi. Istinto e passione si mischiano con il sudore e la fatica.

In questa playlist proponiamo solo un piccolo assaggio del primo funk e in più qualche deriva che si mescola con le sonorità rock, psichedeliche o disco.

Impegnato divulgatore di alternative.

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