Jazzmatazz Vol.I , Guru.

La voce dei Gang Starr, duo pioniere dell’Hip Hop e stimati rappresentanti della sua Golden Age, pubblica nel 1993 questo album con 12 tracce che sdoganano la commistione tra Jazz ed Hip Hop.

Keith Edward Elam nasce in una famiglia appartenente al ceto medio afroamericano di Boston, da qui la possibilità di entrare in contatto con la realtà musicale del Jazz, genere praticamente senza pubblico tra gli abitanti del ghetto, odiosamente etichettabili come appartenenti ad un’estrazione sociale che offriva possibilità culturali nettamente inferiori a quelle a lui offerte.

Con Dj Premier e i lavori dei primi anni Novanta che hanno consacrato i Gang Starr ad autori di quelli che oggi b-boys e fly-girls possono ballare come grandi classici, Guru arriva in studio nel ’93 con l’intenzione di unire grandi musicisti del Jazz alle sue ambizioni soliste, che non tradiscono l’amore per la comunicazione attraverso le rime e i suoni riconoscibili del codice musicale della cultura Hip Hop. Dimostra come i due generi siano imparentati tra loro, ambo generati da culture che hanno attinto da realtà esistenziali crude ma colorate di bellezza per essere rese sopportabili e diventare storie da raccontare.

I collaboratori che Guru è riuscito a riunire per il suo progetto, di cui è anche produttore esecutivo oltre che mente creativa, appartengono all’elitaria eccellenza jazzistica,  ma lui riassume con questa semplicità disarmante, nella dichiarazione d’intenti all’interno della traccia di introduzione a uno degli album riconosciuto come tra i più belli dei ’90, il sapore di questa degustazione: “Peace yo’ and welcome to Jazzmatazz. An experimental fusion of Hip Hop and live Jazz.” Con nomi di prima scelta a un metro da lui in studio. Giocano, fondono, comunicano, rivoluzionano.

Poche chiacchiere, ma solo fuori dal mic.

" Venditrice di vestiti colorati, deve sempre stare attenta al tono di voce tropo alto e alla naturale propensione alla gaffe tragicomica. Curiosissima e logorroica, ama profondamente il mare e le si velano regolarmente gli occhi di commozione ogni volta che assiste al blocco del traffico per creare il corridoio di passaggio all'ambulanza."

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