TRE VOLTE BONSAI

Teatro Bonsai 3: il quartiere Giardino si tinge di arancio

Nelle giornate del 4 e del 5 maggio 2019 è andato in scena BONSAI, il festival di microteatro, giunto ormai alla terza edizione, organizzato da Ferrara Off e Píndoles microteatre fora de teatre. Dieci spettacoli, divisi equamente tra le due giornate, hanno preso vita tra le varie location scelte dagli organizzatori in tutto il quartiere giardino, arrivando fino all’Ex Mof e a Consorzio Wunderkammer. Gli spettacoli, o dovrei meglio dire i “microspettacoli”, svolti in luoghi non convenzionali, si sono ripetuti per 5 volte a giornata per un pubblico ogni volta diverso . Ci sono stati spettacoli per tutti i gusti: danza, prosa, monologhi, ecc.

E’ stata la prima volta che ho partecipato al Festival: la diversità dei temi toccati(decisamente attuali) fa viaggiare la mente, fa ragionare, ma soprattutto fa capire che certe cose sono molto più complesse di quello che crediamo di sapere.

Il microteatro nasce con l’idea di avvicinare il teatro alle persone con spettacoli brevi(15-18 minuti al massimo), esibendosi in luoghi che normalmente non sono adibiti per recitare (in questa edizione un esempio su tutti sono stati gli spogliatoi dello stadio Paolo Mazza), facendo così capire che il teatro può davvero essere ovunque e alla portata di tutti.

In questi due giorni ho assistito ad ogni tipo di esibizione, con attrici e attori provenienti da ogni parte del mondo: Germania, Israele, Spagna e tanta Italia. Ho condiviso vere opinioni ed emozioni. Tra uno spostamento e l’altro, abbiamo avuto l’opportunità di confrontarci con gli attori sulle varie interpretazioni degli spettatori riguardo ai microspettacoli. E, se c’è una cosa che ho imparato da queste due giornate è che il teatro è condivisione. Una condivisione attiva che ti spinge all’aggregazione: un messaggio molto importante “di questi tempi”.  

L’idea di condividere cultura proveniente da ogni parte del mondo è un bel messaggio per chi di “cultura” si intende davvero poco.

Tutto ciò è un esempio per chi chi ha come obbiettivo la chiusura di qualsiasi tipo di confine, dimenticando spesso che la mescolanza può essere la salvezza della cultura stessa.  BONSAI è un modello di attività culturale applicata al territorio.

Tre decadi più uno compiute da poco e distribuite, più o meno tutte, sul territorio ferrarese. Millenial o, se preferite, facente parte della Generazione Y, coltivo da sempre la passione dello sport ma soprattutto della musica, che tengo accesa andando a qualsiasi concerto passi nelle vicinanze della città estense. Leggo spesso, per combattere l’ignorante che è in me, libri, fumetti, saggi riguardanti storia e, per l’appunto, musica e sport. Devoto alla religione di Spotify, non disdegno le serate compagnia a base di birra e, ovviamente, di musica.

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