LA CLASSE BIRRAIA VA IN PARADISO

Come la birra artigianale cerca di difendere la sua credibilità

Il giorno del giudizio non è ancora arrivato e forse mai arriverà, ma la birra artigianale non vuole essere colta impreparata: non basta essere la bevanda alcolica più consumata al mondo per dormire sonni tranquilli. Nonostante la clamorosa crescita dell’ultimo decennio, la birra artigianale (4% dei consumi globali) è costantemente alla ricerca di nuovi seguaci, forte della sua indiscussa qualità e della creatività dei birrai che la producono. In Italia lo spazio per emergere sembra piuttosto ristretto. Basti pensare che il mercato nazionale degli alcolici vede la presenza, al fianco della birra, di un colosso inamovibile: il vino. Fermi. Facciamo un passo indietro.

Lavorando con le birre artigianali da diversi anni, mi è capitato frequentemente di cogliere lamentele riguardo i prezzi di vendita usando come metro di paragone proprio il vino.
Il presupposto da cui partire è sicuramente l’insensatezza del paragone: non esiste sfida tra vino e birra.
Non siamo davanti ad un incontro di pugilato per i pesi massimi, birra e vino possono tranquillamente coesistere e (magari) sostenersi l’un l’altro. Laddove a cena sorseggiate un buon calice di vino, una birra “da meditazione” potrebbe chiudere la serata. Per questo motivo, i produttori di birra artigianale italiana stanno costruendo passo dopo passo una cultura che fino a pochi decenni fa era pressoché inesistente, una cultura che possa col tempo essere paragonata senza “paura” a quella del vino. Gli sforzi a distanza di anni cominciano a dare i loro frutti.


Un valido esempio può essere il trend delle esportazioni. L’Italia è una delle nazioni più celebrate in tutto il mondo per i suoi vini. Protagonista indiscusso del commercio internazionale, il vino italiano si è guadagnato il rispetto in ogni angolo del globo. E la birra? Molti sono i marchi che negli anni si sono imposti sul mercato estero invadendo i pub di tutto il globo e la birra artigianale italiana sta cominciando ad avere voce in capitolo: alcune etichette storiche dello stivale attraversano regolarmente l’oceano per conquistare il continente americano, grazie a figure importanti del mondo brassicolo italiano. Si stanno ottenendo ottimi risultati anche in Europa, dove la competizione è
forte ma i nostri prodotti sanno battagliare e difendere il proprio valore. Sembra incredibile, ma nel vostro prossimo viaggio all’estero potreste trovare la vostra artigianale italiana preferita al bancone di un pub nel frigo di un beershop!


Anche nei ristoranti la sfida si sta facendo avvincente. Sempre più locali infatti vantano una carta birre di tutto rispetto. La birra si presta a curiosi abbinamenti laddove il vino non sempre può competere e molti giovani imprenditori della ristorazione italiana stanno cominciando ad incuriosirsi anche grazie alle fiere di settore. Per questo motivo un ruolo importante nella crescita del prodotto spetta anche ai beershop che, al pari delle enoteche, hanno il compito di istruire ed indirizzare gli appassionati verso le nuove frontiere.
I passi da fare sono ancora molti, ma la direzione è quella giusta.
Come nel caso ormai storico delle cantine vinicole, da qualche anno anche i birrifici nazionali stanno organizzando numerose giornate per accogliere gli appassionati e condividere con loro le fasi della produzione (proprio come Homer Simpson nella fabbrica della Duff!!!), anche attraverso vere e proprie tap room dove degustare i prodotti appena brassati. Chissà, magari ne avete una a pochi chilometri da casa e potete fare scorta per la prossima cena… Provare per credere.

Credo proprio che il giorno del giudizio non arriverà, ma se mi sbagliassi, se dovesse davvero arrivare, lo accoglierò con una pinta di birra… Artigianale!

illustrazione a cura di Lucia Diez

Dal lontano '87 vivo perlopiù nella provincia Ferrarese, non senza viaggiare, realmente o con l'immaginazione, attraverso l'Europa. Passioni: tante, pure troppe. Letteratura, cinema, musica (ascoltata e suonata), e ci mettiamo anche un po' di sport per darci un tono... Nel tempo libero provo anche a lavorare, ma solo ed esclusivamente a contatto con tanta birra!

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