RAFAEL ARAUJO AND THE GOLDEN RATIO

RAFAEL ARAUJO AND THE GOLDEN RATIO

Architetto e illustratore venezuelano, da molti anni ormai alle prese con una matita, un goniometro e un righello nell’intento di rendere tangibile la bellezza dei numeri celati dietro la natura, Rafael Araujo è un autodidatta: non si sottomette ad alcun tipo di software.

RAFAEL ARAUJO AND THE GOLDEN RATIO

La sua persistente ricerca si attua sopra un tavolo da disegno, attingendo solo alle sue capacità manuali. 

Ancora in età adolescenziale entrò a contatto con la natura nel suo lato più affascinante e misterioso. Il cosiddetto numero aureo fu per l’artista un punto cruciale che segnò la sua carriera, dedita allo sviluppo di “structures which could perfectly be described as illustrated equations of natural subjects: shells, butterflies’ spirals, etc” (“strutture che potrebbero essere perfettamente descritte come equazioni illustrate di soggetti naturali: conchiglie, spirali di farfalle, ecc). Rafael capisce sin da subito la portata di tale “scoperta” e decide di applicare la sezione aurea nelle sue formule geometriche, dando vita a meravigliosi disegni che altro non sono che seducenti rappresentazioni di ciò che ci circonda. 

Attraverso i suoi lavori ci svela segreti quasi impercettibili all’occhio umano, creando un vortice di emozioni destinato a catturare la nostra attenzione grazie all’armonia e alla perfezione di questo numero. 

PHI. 

Questa lettera greca sta ad indicare un rapporto il cui valore è pari al numero irrazionale 1,6180339887. 

Per definizione tale numero si ottiene dal rapporto tra due lunghezze disuguali delle quali la maggiore (a) è medio proporzionale tra la minore (b) e la somma delle due (c).

RAFAEL ARAUJO AND THE GOLDEN RATIO

c:a=a:b .

Risolvendo questa proporzione si ottiene proprio phi. 

Tale numero è direttamente correlato alla ben nota serie di Fibonacci: infatti i quozienti 1/2, 3/2, 5/3, 8/5, 13/8, 21/13 ….. convergono progressivamente in PHI: 1.618. 

Unicamente con l’uso di riga e compasso è facile costruire un rettangolo aureo, le cui dimensioni soddisfano la proporzione aurea, all’interno del quale è possibile creare la cosiddetta spirale di Fibonacci.

RAFAEL ARAUJO AND THE GOLDEN RATIO

Ponendo alla base delle sue opere proprio la famosa sezione aurea, Araujo parla di proporzione magica della natura, cercando di riprodurre le ripetute serie di schemi che in natura appaiono ostinatamente. 

Non serve avere un bagaglio culturale di chissà quale calibro per trovare casi esemplificativi. Basta pensare agli arti anatomici, in cui aureo è anche il rapporto tra le lunghezze di braccio e avambraccio. 

Nello stesso cavolo romano, facilmente acquistabile in un supermercato, si possono notare spirali auree. 

La presenza della sezione aurea, inoltre, è riscontrabile nella struttura della conchiglia del Nautilus. Il rapporto tra una spira e quella successiva è pari al rapporto tra due numeri successivi di Fibonacci ed equivale al numero aureo. 

RAFAEL ARAUJO AND THE GOLDEN RATIO

Possiamo osservare tali schemi anche nei pistilli dei girasoli, nelle spirali delle pigne, nelle foglie di aloe, ecc… 

Numerosi sono gli esempi di come la proporzione divina ricorre frequentemente in natura. 

Attraverso un approccio prevalentemente geometrico, l’artista venezuelano, ci presenta opere d’arte che incarnano passione e dedizione, bellezza ed equilibrio. 

Vi presento uno dei suoi lavori a me più cari, lasciando a voi l’ebbrezza di spaziare tra i suoi capolavori.

Vorrei concludere con una sua citazione: 

“I’d love to say that Golden Ratio is the magic number which produce the perfect results. In my own experience, it’s another tool in the search of that perfection.” 

“Mi piacerebbe dire che il rapporto aureo è il numero magico che produce i risultati perfetti. Nella mia esperienza, è un altro strumento nella ricerca di quella perfezione.” 



"Ho 24 anni e, per qualche causa oscura sono una studentessa di fisica. Mi sto specializzando in fisica applicata ai beni culturali, da qui il mio interesse all'arte e a tutto ciò che concerne la datazione, lo studio della composizione e delle tecniche di produzione dei reperti storici. Mi piace sperimentare cose nuove ed è per questo che ho iniziato a praticare danza aerea e danza del ventre. Sono sempre in ricerca di stimoli ed entusiasta di fronte nuove sfide che si propongono. Sicuramente le mie capacità culinarie sono migliori di quelle creative ma ce la metto tutta. Quando ho un obiettivo non demordo finché non lo raggiungo! "

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